• Maura Perra

Coniglio alla cacciatora ligure

Il coniglio alla cacciatora è uno di quei piatti che mi ricordano i pranzi domenicali di "casa". Mia madre lo faceva spesso quando ero piccola e, quando da poco sono andata a fare la spesa al supermercato e ho visto il coniglio nel reparto della carne, ho voluto riproporlo anche a mio marito.

Come ormai saprete, lui ha origini genovesi, per cui ho cercato di fare un mix della classica ricetta di mia madre con quella ligure e, visto come è andata a finire, direi che l'esperimento è più che riuscito!

Se anche voi volete stupire la vostra famiglia o i vostri amici con questa ricetta, non vi resta che allacciare i grembiuli e mettervi all'opera! Partiamo!


Ingredienti:

  • 1 Coniglio a pezzi (circa 1 kg)

  • 1 bicchiere di Aceto di Vino Bianco

  • 1/2 bicchiere di Acqua + q.b. per la cottura

  • 2-3 foglie di Alloro

  • 5 grani di Pepe

  • 1 Cipolla bionda

  • 2 Carote

  • 1 costa di Sedano

  • 1 ciuffo di Prezzemolo

  • 85 gr di Olive Taggiasche

  • 2 cucchiai di Pinoli

  • 2 rametti di Rosmarino

  • 1 bicchiere di Vino Bianco

  • Olio q.b.

  • Sale q.b.


Procedimento:

Versare i pezzi di coniglio in una ciotola, versare l'aceto, il mezzo bicchiere di acqua, le foglie di alloro e i grani di pepe, e lasciar macerare per circa 2 o 3 ore.


Preparare intanto un trito di cipolla, sedano e prezzemolo da usare per il soffritto, e tritare grossolanamente le carote.


Una volta trascorso il tempo di macerazione, asciugare il coniglio con un pezzo di carta assorbente, trasferirlo in una pentola larga dai bordi un po' alti con un filo d'olio e far rosolare bene la carne.


Una volta rosolata, aggiungere il trito, le carote e il rosmarino e far imbiondire il tutto.

Sfumare quindi col vino bianco ed aggiungere successivamente le olive taggiasche, i pinoli e un filo di acqua.


Cuocere per circa un'ora a fuoco lento col coperchio. Ogni tanto girare il tutto con un mestolo e, qualora la carne o il sugo lo richiedessero, aggiungere un altro pochino di acqua.


A cottura ultimata salare, quindi impiattare e servire.

Buon appetito!



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